Antoni Gaudì, architetto visionario e vegetariano

 

Chi non conosce Gaudì (1852-1926)?  Se non lui, conosce certamente le sue visioni architettoniche folli e fuori dal tempo, come la Sagrada Familia, da cui Barcellona prende bellezza e per cui è conosciuta in tutto il mondo. Non poteva ancora essere vegano, visti i tempi la teoria non era stata ancora elaborata, ma era fortemente vegetariano e, come è stata curiosa e interessante la sua vita, così lo è stato il suo modo di essere vegetariano. Qui alcuni esempi dal libro “Gaudì” di Gijs van Hensberg, edito da HarperCollinsPublishers 2001:

“Gaudì e suo padre avevano una vera ossessione per l’ aria fresca, l’acqua e la dieta speciale promossa dal Dr. Kneipp (inventore dell’idroterapia). […] E’ possibile che la fissazione per la dieta di Gaudì scaturisse direttamente dalla tradizione giudaica di lasciare sempre lo stomaco mezzo vuoto per avere uno spazio per il Signore. Gaudí aveva, dopo tutto, un cuore francescano. […] Mangiava qualche folgia di lattuga, con un goccio di latte, o un filo d’olio d’oliva, frutta secca, bietole stufate, e pensava che una bella fetta di pane con miele fosse necessaria per mantenere il corpo in salute. L’acqua era, naturalmente, illimitata. (P 122 -. 123)

Il pre-pranzo rituale di Gaudì era tutto speciale: Si versava acqua sulle mani, le asciugava e poi le ripuliva scrupolosamente con pangrattato. Solo a questo modo si sentiva a suo agio.

Di un suo viaggio a Majorca Gaudì dice: ‘Dal primo giorno che sono arrivato a Majorca sono stato trattato così bene che ho trovato difficile rifiutare tutto ciò che Doña Catalina mi offriva. Una volta, ad esempio, mi ha offerto la migliore selezione di salumi possibile. “Si può mangiare, Don Antoni,” mi implorò, “Ve lo giuro. Sono fatti in casa e sono puro suino! ” “Grazie, Doña Catalina,” risposi. «Purtroppo è la vera purezza che mi impedisce di mangiarli.”

Ottenuta da Doña Catalina la dispensa a magiare carne, Gaudí continuò la sua dieta abituale senza sale, che prevedeva verdure condite solo con olio extra vergine di oliva. (P. 128)

I frugali pasti di Gaudí consistevano spesso solo una ciotola di foglie di lattuga fresca immersa nel latte, seguita da una manciata di noci o mandorle zuccherate. (P. 223)

Gaudí rifiutava le medicine, credendo piuttosto nel suo austero stile di vita vegetariano. (Pag. 226)”

E, pensando che il povero Gaudì è morto a 84 anni travolto da un tram a Barcellona, lasciando incompiute alcune delle sue opere più rilevanti, ci si può domandare dove la sua dieta lo avrebbe portato, sia come lunghezza di vita, sia come capacità creativa.