Il lievito in scaglie (ma non è un lievito!)

 

Il lievito in scaglie è costituito da un fungo unicellulare, Saccharomyces Cerevisiae (lievito di birra), che viene fatto crescere su basi apposite, come la melassa e poi “colto”, lavato e seccato con il calore, in modo da inattivarlo. Poichè è inattivo, non va bene per far lievitare pane o dolci o per fare la birra.

Il suo sapore, contrariamente ad altri lieviti attivi, lo rende piacevole al palato.

Lo si può trovare nei negozi di cose naturali, vegane, biologiche e anche online,

Quello che si trova più comunemente è, appunto, in scaglie, ma lo si può trovare anche in polvere. Se lo chiedete, cercate di far capire che non si tratta del lievito in bustine per fare i dolci!

Ha molti nutrienti indispensabili: vitamine del gruppo B (non la B12, ma spesso viene addizionata), acido folico, selenio, ferro, zinco e proteine.

Contiene infatti i 9 amminoiacidi essenziali che il nostro corpo non può produrre e che deve assimilare, le basi delle proteine. Contiene inoltre elementi associati al migioramento dell’immunità e alla riduzione dei livelli di colesterolo. Significativa anche la dose di fibre.

E non solo fa bene! E’ uno dei migliori condimenti per moltissime preparazioni in cucina! Questo per il suo sapore, molto simile a quello del formaggio. Un cucchiaio o due aggiungono ricchezza e sapore a zuppe, sughi o permettono di creare interssanti salse “al formaggio”.

E’ un ottimo sostitutivo del miso o della salsa di soia e, contrariamente a questi, non aggiune sale.

I primi esperimenti di gusto possono essere fatti spargendo un po’ di lievito in scaglie sulla pasta (come fosse parmigiano), nell’acqua della polenta (le darà un gusto al formaggio), sulle patate bollite o sui piselli.