L’impronta Vegana sul pianeta è meno pesante

 

Riportiamo parte di un articolo si Srink That Footprint, che spiega il diverso impatto ambientale fra vari tipi di consumo diversi. E’ molto interessante. Ovviamente noi Vegani siamo il meglio! Infatti va tenuto conto che l’energia che ci sostiene non deriva se non in parte molto bassa dalla carne che è fatta fondamentalmente di proteine e quindi, anche nelle diete con carne può avere un sensdo mangiarne un po’ (per avere proteine nobili immediatamente disponibili), ma non certo nelle quantità a cui un Carnivoro è abituato.

Ecco l’estratto:

“Da quando la FAO ha annunciato che il 18% delle emissioni globali risultano dagli allevamenti di animali da carne, si è cominciato a parlare dei benefici che possono derivare al clima da una riduzione di questo consumo.

Qual è quindi l’impatto del consumo di un singolo individuo?

Cerchiamo di dare una risposta paragonando 5 differenti diete:

Carnivori, la Media, Carnivori senza bovini, Vegetariani e Vegan

Per ciascuna dieta considereremo solo le emissioni associate con la produzione, per cui non considereremo quelle associate al trasporto, all’immagazzinamento e alla cottura.

L’analisi è quella evidenziata in figura.

Il consumo di un Vegetariano è circa 2/3 della media di consumo (negli USA) e circa la metà di quella di un carnivoro. Il consumo di un Vegano è ancora più basso. Molto interessante è il fatto che mangiare pollo invece di bovino taglia di 1/4 le emissioni.

 

La dieta media americana indica che una persona produce all’anno 2,5 tonnellate di Anidride carbonica (CO2) ed equivamenti. Un Carnivoro ne produce 3.3 tonnellate, un Carnivoro che non consumi bovini ne produce 1,9, un Vegetariano 1,7 e un Vegano 1,5.

Nella dieta media i prodotti animali producono il 60% delle emissioni anche se contano solo il 25% dell’energia prodotta dal cibo. Per i Carnivori il consumo di bovini provoca circa la metà delle emissioni a fronte di un solo decimo di produzione di energia.

Forse la cosa più interessante è che, sebbene la produzione di anidride carbonica vari in modo notevole, i 3/5 di ogni dieta è identica. In altre parole il 60% dell’energia derivante dal cibo consumato è la stessa in tutte e 5 le diete.

La quota condivisa è di 1550 kcal di energia derivante dal cibo ogni giorno e circa 0,7 tonnellate di anidride carbonica ed equivalenti. Le variazioni in ogni dieta dipendono dalle rimanenti 1000 kcal al giorno. I Vegani le ottengono con un consumo di 0,8 tonnellate di anidride carbonica ed equivalenti, i Vegetariani con 1 tonnellata, i Carnivori senza bovini con 1,2 tonnellate, la Media con 1,8 tonnellate e i Carnivori con 2,6 tonnellate.”

Interessante, vero?