Quanto ci costa essere Vegani?

Molti pensano che essere vegani sia costoso. Come in tutto, dipende molto dai comportamenti di acquisto e cosa si sceglie di mangiare.

Per quanto riguarda le verdure, non ci sono molti problemi: La scelta migliore sono sempre le verdure di stagione, il più fresche possibile. Inutile enumerarle, sono tantissime e, in ogni periodo, si può scegliere a proprio piacimento.

Va notato, comunque, che la scelta Bio o Organic (come dicono all’estero), comporta comunque qualche costo in più. Questo è motivato dal minor raccolto che la coltivazione Organica inevitabilmente comporta e dalle maggiori attenzioni che richiede. Costo, alla fine, giustificato dall’assenza di componenti chimici dannosi (alla lunga) per la salute.

Il discorso vero sui costi lo si affronta per altre cose, alcune delle quali importanti, altre che fanno da crollario al “mangiar bene”, in  modo piacevole.

Le cose importanti sono le proteine. Si possono ottenere dai legumi freschi, in  scatola o secchi, da altri elementi, come la quinoa (validissima!), oppure da derivati, ad esempio della soia o del grano, quali il tofu, il latte di soia e il seitan.

E’ vero che si possono preparare a casa a partire dalle materie prime, ma indubbiamente un po’ di tempo va via. E’ certo, comunque che i prodotti che otteniamo sono “genuini” perchè ne conosciamo l’origine. Possono inoltre essere preparati anche in quantitativi abbastanza elevati perché si conservano per un po’ nel surgelatore o nel frigorifero.

In alternativa si possono acquistare già preparati, in configurazione base oppure insaporiti, oppure fatti ad hamburger, o addirittura piatti già completi da passare in padella, nel microonde o nel forno. Certo, in quest’ultimo caso i costi tendono a lievitare.

Ci sono poi prodotti sostitutivi: quelli che “fanno finta” di fare il formaggio (e sanno veramente di formaggio) o di fare il pesce o di fare l’insaccato o qualsiasi cosa vi venga in mente che un umano non vegano mangi. Ci sono anche quelli che fanno finta di fare le salse e i condimenti (maionese, tartara, besciamella, panna, ecc). Anche qui i costi non sono bassissimi, ma neanche spaventosamente alti.

Per i dolci ci sono un’infinità di sostitutivi di splendido aspetto e splendido gusto, ma anche qui è forse meglio farseli da soli.

Come fare a risparmiare qualcosa? Per il tofu nelle sue varie forme ci si può rivolgere anche a negozi di prodotti orientali: hanno un alto giro di merci, che sono sempre fresche e sigillate. I costi sono più contenuti di quelli di un supermercato o di un negozio specializzato vegan/vegetarian/bio. Sto dicendo proprio i negozi in  cui vanno anche i cinesi. Ce n’è ormai dappertutto.

Per gli altri prodotti esistono ormai catene specializzate che possono, volta per volta, fare sconti, come i supermercati normali. Quindi si possono scegliere le offerte.

Oppure ci sono i negozi online, spesso con sconti a raggiungimento di certe quantità e spesso, sempre a raggiungimento di certe quantità, a spedizione gratuita. Non sono prodotti che si alterano velocemente, per cui si può fare qualche grande acquisto che duri per un po’.

Un’altra strategia, se andate all’estero in Europa, è di fare il pieno in paesi più abituati a vegetariani e vegani e per conseguenza a prezzi decisamente più bassi.

Quindi: per risparmiare il meglio è comunque farsi le cose da sé. Questo aggiunge certezza a quello che si mangia e ci permette di creare piatti perfetti e ottimi. Le alternative sono comunque un po’ costose, ma a volte non c’è proprio tempo per fare tutto quello che si dovrebbe!

E ricordatevi: le spezie sono importantissime! Dall’aneto al tabasco, dal curry al rosmarino, dall’aglio alla paprica, aggiungetene sempre e vi permetteranno da un banale pezzo di tofu o da una “solita” padellata di fagioli, di ottenere qualcosa di appetitoso e inusuale.