Storia del seitan, brevi note sul Cibo di Budda

 

La parola Seitan (Say-tan) è di origine giapponese e significa “proteina ideale”. E’ anche conosciuto come “Il Cibo di Budda” o “l’Anatra dei Monaci Buddisti” ed è diventato uno dei componenti principali delle cucine naturali, ma anche semplicemente dei negozi di alimentati e drogherie asiatiche dell’ultimo quarto di secolo. Proteina vegetale come il tofu (ma di diversa origine e costituzione) è utilizzato come sostituto della carne in centinaia di ricette vegetariane e vegane ed è ottenuto separado le proteine del glutine del grano dagi sui amidi costitutivi.

Le leggende narrano che il seitan sia stato creato dai Monaci Buddisti per persduadere i loro seguaci ad adottare una dieta vegetariana. Il primo precetto del buddismo richiede infatti di coltivare il senso di riverenza per la vita. Questo concetto è stato interpretato da molti Buddisti come un obbligo a seguire uno stile di vita vegetariano. Dalla sua introduzione il seitan è anche stato adottato in America dai Mormoni e dagli Avventisti del Settimo Giorno, le cui religioni incoraggiano la dieta vegetariana. Questo cibo è anche servito come fonte proteica per i pastori del Sud-Est Asiatico e della Russia.